Giochiamo a fare finta
Giochiamo a fare finta, come fanno i bambini durante l'intervallo.
Allora, facciamo che avevano inventato la macchina del tempo e si poteva fare un viaggio all'indietro sulla propria linea temporale senza causare paradossi e/o buchi neri che inghiottono l'universo.
Io prendo la macchina del tempo, metto la data, diciamo fine febbraio del 2006, e vado a trovarmi.
Mi guardo, io prima, e magari mi chiedo: "Ma quindi hanno inventato il viaggio nel tempo? Ma che figata!". Ed è tutto quello che mi lascio dire, perché poi devo parlarmi io dopo.
E mi dico più o meno una cosa così:
"Nanie, ti prego. Ascoltami bene, perché non voglio ripeterlo due volte. Prima cosa, non fare la permanente. Mai nella vita. Dammi retta, so di cosa parlo. Ci siamo tenute dieci anni una foto di merda sulla patente per colpa del desiderio di capelli mossi, che poi neanche restano bene. Cambia parrucchiera, vai a dare un senso a 'sti quattro peli che hai in testa, altrimenti quando guarderai le foto ti verrà voglia di venire a prenderti a schiaffi. Arriverà il momento in cui prenderai coscienza di te stessa in quanto essere umano e comincerai a fottertene di tenere la frangia per coprire la fronte, ma non è questo il giorno. Quest'oggi ci pettiniamo, tanto per cominciare.
Non fare quella faccia, stronzetta, e statti a sentire. Lo faccio per me, cosa credi.
Seconda cosa: tra una settimana o due vai in gita in Grecia. Ho un paio di suggerimenti da darti. Il primo è non fumare. Non farlo proprio mai, perché una cosa difficile come smettere dopo undici anni non è comprensibile adesso. Poi, ti prenderai una cotta di intensità variabile per l'Uomo dalle Belle Gambe: va bene così, non c'è niente di male. A posteriori, è la cosa più sensata che potessi fare, perché è tipo l'unico uomo normale che incontrerai per davvero molto, molto tempo. Alla fine dell'anno, lo inseguirai nell'atrio per salutarlo, e lui avrà una reazione normale. Ciao, in bocca al lupo per gli esami, grazie, crepi il lupo, buona fortuna. Così, normale. Conta che adesso ce l'abbiamo tra gli amici di Facebook e ridiamo tutti insieme ricordando quelle che adesso ti sembrano delle pezze tremende.
Facebook? È una specie di Netlog, però fatto meglio.
No, MSN l'hanno chiuso da un po', ma ci sono metodi più comodi per chattare, fidati. E senza trilli.
Altra cosa: ci sono un po' di persone che dovresti proprio evitare di incontrare, ma non sono sicura che gioverebbe eliminarle proprio tutte, quindi ti metto in guardia dalle peggiori.
L'Imbecille alla fine te lo limoni, tra un paio d'anni, mi pare. È inutile. Lui, intendo: è proprio un essere inutile. Ti capiterà di rivederlo ai seggi elettorali nel 2014 e avrà i sandali, il gilet e la stessa aria da scappato di casa che ha adesso. Lascia stare.
In Terza ci sarà un problema con uno che è fidanzato e particolarmente testa di cazzo: anche lì, lascia stare. Non riesco a ricordare quasi niente, il nostro cervello ha fatto come per i dolori del parto: ha cancellato tutto.
Potresti anche evitare un altro paio di idioti, più avanti, ma sono comunque stati meno impattanti di questi due. Uno lo riconoscerai facilmente perché Silvia continuerà a ripeterti che assomiglia a Jabba the Hutt. L'altro forse è meglio non evitarlo: è vero che ci fa venire un mezzo esaurimento, ma così almeno decidiamo di andare in India. Sì, a un certo punto andiamo in India. L'idea migliore che abbiamo mai avuto.
Credo di essermi detta tutto.
Oh, quest'estate perdiamo qualche chilo: potremmo approfittarne per rinnovare il guardaroba e smettere di vestirci con dei sacchi per le patate.
Ah, e un'altra cosa: non buttare mai la maglietta con Homer Simpson. Quella non buttarla. Non fare lo stesso errore che hai fatto tu."
E poi basta, riprendo la macchina del tempo, metto la data di oggi e l'intervallo è finito.
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